Cammino nel Var

Da Mentone a Arles: Sul Cammino di San GIACOMO in Francia

 Il Cammino nel Var

 Dal Col Notre Dame al Pont du Grenouillet: 9,4km;  2ore40
Al Colle di Notre Dame si lascia la strada asfaltata Sud verso Le Trayas e si prende, a sx, un sentiero in discesa, in parte parallelo alla strada fino al Col des Lentisques. Al Colle, si continua diritto verso il Col de l’Evêque; (…) 10mn dopo il Col des Lentisques, arrivati a La Baïsse des Sangliers, lasciare l’asfalto subito dopo il sentiero «du Pic d’Aureille» e seguire a sx un sentiero a strapiombo sulla strada verso Sud. Al termine del sentiero, si raggiunge e si continua sulla strada per 100m poi, all’inizio di un parcheggio, si lascia la strada e si continua a dx su sentiero in discesa ripida che raggiunge il burrone di Lentisques. NB:variante: si continua sulla strada fino al Col de l’Evêque (…) poi si continua sulla strada  verso Saint Raphaël; dopo 1,5km, si raggiunge una spianata, luogo di pellegrinaggio da dove, su  un sentiero in salita ripida, si giunge in ¼ d’ ora alla grotta della Sainte Baume e di Saint Honorat.
La Sainte Baume di Saint Honorat: questa denominazione fu data per la presenza  dell’eremita Honorât, gli abitanti danno a questo luogo un’ importanza di gran rilievo come la danno al Sainte Baume di Maria Magdalena. Honorat, dai pellegrini ancor oggi venerato, ritrovò poi tranquillità e solitudine sulle Isole di Lerins, nel Golfo di Cannes. La grotta di Saint Honorât fu abitata durante i secoli da molti eremiti; la città di Saint Raphaël  organizza, ogni anno un pellegrinaggio la  prima domenica di maggio.
Si ritorna al Col de l’Evèque; si segue la strada bianca verso Nord-Ovest che scende fino al burrone  «des Lentisques» e ci si ricongiunge al cammino GR. Si prosegue sul burrone, fino al guado “du Mal-Infernet”; lo s’ attraversa e si raggiunge il Col de Belle Barbe (Parcheggio). Si prosegue in discesa sulla strada a sx per 400m fino ad un bivio con una strada che va a sx fino ad un guado: evitare di giungere a questo guado; si continua diritti, lasciando la strada e si continua, subito dopo, sulla strada bianca che raggiunge l’area di pic-nic; si prosegue ad Ovest fino ad un’impresa di ghiaia; la strada bianca diventa sentiero; si giunge sulla strada asfaltata e il ponte «du Grenouillet».
L’Esterel è un massiccio cristallino d’origine vulcanica della Prima Epoca con le sue rocce rosse di porfido; ci si fabbricava mole fino al XVII secolo.

Da Pont du Grenouillet a Saint Raphaël:  9,4km;  2ore40
Si prosegue sulla strada a Sud-Ovest verso la Route des Golfs; al bivio, si gira a sx (Sud) e, dopo 400m, si va al guado del Pas de la Charrette; si costeggia la fattoria Philip; si continua nel Vallon Vacquier; si lascia a dx il cammino H47. Si sale per 10mn e si giunge allo steccato DFCI (Difesa contro gli incendi) della Pierre Levée H43. Subito dopo alla biforcazione lasciare la strada asfaltata che svolta a dx per continuare diritti in salita per raggiungere la H47 “Cap Esterel”; dopo 20m si prende a dx un sentiero sbarrato da blocchi di cemento, proseguire e raggiungere un « menhir ». Si lascia il sentiero; si prosegue sul boulevard Delli-Zotti (D100) (Attenzione: camminare sul marciapiede, traffico intenso d’autocarri). All’incrocio Peire Sarade, si scende a sx il Boulevard de l’Aspé per 100m e si continua a sx sull’Avenue Léo Lagrange; 600m dopo, al bivio, si segue a sx e, appena prima del parcheggio, si scende a dx sul «Sentier de découverte de l’Armitelle». Si giunge all’Avenue du Grand Défends; si prosegue a dx per 150m e poi a sx sull’Avenue Mozart. Si continua successivemente in Avenue des Pervenches, Avenue Edouard VII (a Ovest),  Rond Point Pasteur (rotonda), Avenue d’Austerlitz, Boulevard Christian Lafond (a Ovest), Avenue Georges Clémenceau, Rue Pierre Curie, Chemin Notre Dame e, a sx, l’Avenue Frédéric Mistral. Si passa sopra la ferrovia e si segue a dx la Rue Antoine Barrière poi a sx l’Avenue Henri Vadon. Si prosegue a dx in Rue Jean Aicard fino alla Basilica Notre Dame de la Victoire. Si prosegue in Rue Aublé e si costeggia per 900m il lungomare. Siamo a  Fréjus.
Accoglienza e informazioni : Notre Dame de la Victoire: tel. 04 94 19 81 29 –Informazioni pellegrini: tel. 04 94 44 64 01 – Office du Tourisme: tel. 04 94 19 52 52 –  Gîte «Les Genévriers» 112 Boulevard Suverel; tel. 04 94 83 62 60
Storia: – La Regione fu abitata fin dall’Antichità (Dolmens, menhirs) – L’attività marittima prospera nel periodo romano; Saint Raphaël si chiamava  Epulias («il banchetto») ed era la località balneare di Forum Julii (Fréjus) -Nel medioevo subì molte invasioni barbariche. -Nel diciassettesimo secolo, è porto di pesca. L’attività turistica inizia nell’ottocento -Sbarco alleato nel 1944 (Le Drammont)Secondo la leggenda, Saint Raphaël, pregato dal giovane Tobia, guarì il  padre dalla cecità. Monumenti principali: -Basilica Notre Dame de Victoire del milleottocento, costruita in ricordo della battaglia di Lepanto (1571) -Museo Archeologico sul sagrato della chiesa romanica di San Rafeu, collezioni di vestigia gallo-romane provenienti da ritrovamenti subacquei.

Da Saint Raphaël-Frejus a Les Vernèdes: 7,3km; 2 ore
Si segue la Rue Hippolyte Fabre verso Nord-Ovest, si prosegue in Avenue de Provence, in Rue du Gendarme Vellex, sullo Chemin de la Lanterne d’Auguste, in Boulevard Decuers (Verso Nord) e si raggiunge il centro di Fréjus e la Cattedrale. Office du Tourisme: tel. 04 94 51 83 83 – Parrocchia: tel. 04 94 51 83 95 – Auberge de Jeunesse (Ostello della gioventù) du Counillier: accoglienza tra le ore 8 e le 11, le 17,30 e le 23; tel. 04 94 53 18 75.
Storia: – Forum Julii (Mercato di Giulio) , pietra miliare della Via Aurelia, all’incrocio di molte Vie Romane, voluta da Giulio Cesare per controbilanciare l’influenza di Massaia (Marsiglia). La città fu costruita nel 49 A.C., crebbe e divenne porto navale e militare al tempo d’Augusto. Le vestigia romane attuali sono: il Teatro e l’Arena del periodo di Tiberio all’inizio della nostra era.-Vescovado del terzo secolo; la prima chiesa è del 374. Giovanni XXII fu vescovo di Fréjus all’inizio del tredicesimo secolo. -Con le invasioni del primo millennio (Longobardi, Sassoni, Saraceni) la città declina poi rinasce con la costruzione della cattedrale di Saint Léonce, fine del nono secolo.  La città diventa un importante centro agricolo e commerciale nel Medioevo. -François de Paule protegge la città miracolosamente durante la peste del 1482: è il santo patrono di Fréjus. -Nel 1536, Carlo Quinto occupa la città che battezza «Charleville». -Città di guarnigione coloniale e base aeronavale nel Novecento. La prima traversata del Mar Mediterraneo su un aereo fu fatta nel 1913 da Roland Garros che partì proprio da Fréjus.  La pagoda Hong Tien Tu e la moschea Missiri sono testimonianza della presenza di truppe coloniali -Sbarco in Provenza nel 1944-Tragedia di Malpasset nel 1959 (Rottura della diga idro-elettrica: 423 vittime).Patrimonio: -Museo archeologico – Museo della Storia Locale dell’Antica Frejus (Musée d’Histoire Locale du Vieux Fréjus nel chiostro della cattedrale.) -Museo delle Truppe della Marina -Teatro e Arena romani -Maison du Prêvot accanto alla cattedrale del XII secolo. …e, soprattutto la Cathédrale Saint Léonce con il suo battistero paleo-cristiano del quarto secolo  (Il più antico della Francia: arte Merovingia) con le due navate contigue  (Quella di Nôtre Dame, paleo-cristiana e quella di Saint Etienne: X e XI secolo); l’abside «en cul de four» semicircolare, il portale del XV secolo con le porte bellissime, il campanile del XII secolo, il chiostro romanico su due piani (Soffitto delle gallerie realizzato da ebanisti del XIII secolo), il Crocifisso, le sue panche, le statue del XIV secolo, la pala d’altare di Santa Margherita e l’organo Quoirin inaugurato nel 1991.
–Si lascia la cattedrale, si segue la Rue Sieyes, la Place de la Liberté, la Rue Saint François de Paule; si prosegue a dx in Rue du Général de Gaulle, in Rue Henri Vadon fino a l’Arènes e sulla strada RN7. Si traversa il fiume Reyran, lo si costeggia sulla destra per 300m, su strada bianca; si devia verso Nord-Ovest per 600m; si traversa la strada D4 e si prosegue verso Nord-Ovest per 500m sulla strada di Vernèdes. All’incrocio, si prosegue a sx (Ovest) sulla « Piste des Vernèdes » (Cancello: si supera e si continua) fino al  paesello La Cave.

Da Puget sur Argens a la Route de la Bouverie: 6,3km;  1,45 ora
Si aggira La Cave sulla dx e si giunge, 1km dopo, alla «Zone Industrielle» di Puget sur Argens sulla strada di Vernèdes. Si continua a sx, si prosegue in Boulevard Jean Moulin, si passa sotto la strada RN7; 100m dopo, si continua fino al «Centre Ville» (Centro Città) sulla Rue du Général de Gaulle.
Accoglienza pellegrina parrocchiale: (1 posto) tel.  04 94 45 50 75: attualmente indisponibile
Patrimonio:  -Chiesa Saint Jacques, del XV secolo, con bellissime pale d’altare (Il vescovo di Frejus aveva la giurisdizione del paese fino alla rivoluzione) -Cappella romanica Sainte Philomène – Tour de l’Horloge con campanile del XVII secolo.Edicola di Saint Jacques con statua metallica regalata dalla Confraternita degli Amici di San Jacopo di Perugia e dei pellegrini piemontesi donata alla Association PACA-Corse des Amis des Chemins de Saint Jacques et de Rome e installata e benedetta il 29 di luglio 2012 .
–Si segue la Rue de la Liberté poi a dx il Boulevard Paul Cavalier verso il municipio (Mairie) ; si lascia la Mairie a sx, si prosegue diritti verso Nord per giungere sulla strada RN7; la si attraversa (Semaforo); si continua diritti costeggiando lo stadio. Si passano due rotonde, si passa sopra l’autostrada A8 e si prosegue per un 1km, sulla strada parallela all’A8. Si lascia la strada per traversare l’autostrada sul cavalcavia; si costeggia l’area di parcheggio dell’autostrada di Jas Pellicot (Acqua, toilette, tavole di pic-nic), 500m più a Sud, incrocio con l’antica strada di Callas, strada bianca che si segue a dx per 700m, si passa sotto l’autostrada A8, si prosegue sulla strada bianca parallela all’A8, costeggiando un camping-caravaning. Si raggiunge una strada asfaltata (Route de la Bouverie) e si costeggia il camping «Oasis Village».

Dalla Route de la Bouverie alla Route de Roquebrune: 2,7km;  40mn
Si segue per 100m, a dx, la strada; si traversa e si segue, a sx, «l’ancien chemin de Callas» (In direzione La Combe-La Tour des Pins). Si continua diritti (Nord-Ovest) fino a un sentiero sterrato tra muri di pietre lungo un ruscello secco che si segue. Si giunge a una stradella asfaltata e si continua a sx per 300m. Giunti sullo Chemin des Arquets, prenderlo a sx verso Sud-Sud Ovest e 850m dopo, a un bivio, si continua diritti fino a costeggiare l’autostrada. La si costeggia verso ovest per 400m per arrivare all’incrocio con la strada di Roquebrune sur Argens.
NB: -accanto, passando sotto l’autostrada,alla rotonda sulla strada RN7, Zona Commerciale con negozi e palazzi. -Accoglienza a Roquebrune: proseguendo a Sud, a 2km, Chapelle Saint Roch, progetto di accoglienza pellegrina. -Informazioni: Office du Tourisme: tel. 04 94 19 89 89  o  04 94 45 35 02 – Parrocchia: tel. 04 94 49 51 03

Dalla Route de Roquebrune al Lac de l’Endre*:  5,9km;  1,45 ora
All’ incrocio della strada di Roquebrune, si continua diritti (Ovest), in parallelo all’autostrada per 800m verso la «Ferme des Chataigniers». Si passa tra l’autostrada e la fattoria e si arriva a una strada bianca; si continua verso Ovest fino alla strada asfaltata ; si giunge agli edifici ESCOTA e alla casa forestale di Palayson su sentiero che costeggia la strada asfaltata. Poco prima della casa forestale, si lascia la strada asfaltata e si prosegue a sx sulla grande strada bianca (sterrata) G78. 3,2km dopo al bivio proseguire a sx sulla strada bianca del Lac de l’Endre fino all’area di pic-nic.
NB*: Variante in caso di piogge abbondanti con rischi d’inondazione del rio Endre: (E’ vivamente sconsigliato  seguire la strada RN7 fino a Le Muy: pericolo !)-Variante 1: al bivio della strada bianca del Lac de l’Endre, si continua diritti per 2km, Nord-NordOvest e, prima della strada D47, si continua a sx su sentiero: 1km dopo  all’incrocio stradale si giunge al bivio del sentiero con il GR51:  seguirlo fino a Le Muy.-Variante 2: (fuori del GR): ritornare al paragrafo scorso: …della strada di Roquebrune sur Argens… All’incrocio della strada di Roquebrune, proseguire fino alla capella di Saint Roch: qui, si continua verso Ovest sulla stradina tra il rio Argens e la cappella, costeggiando il lago dell’Arena poi, alla base Nord-Ovest della Rocher (Rocca) de Roquebrune (alt. 373m ) fino all’autostrada A8: si prosegue a sx (Sud) dell’A8 sulla stradella costeggiando l’autostrada fino all’incontro (3km dopo) con il GR51. Si continua sul GR51 a dx fino a Le Muy e all’incontro, a Sud del cimitero,  con il GR653A).

 Dal Lac de l’Endre a Le Muy (Zona industriale):  7km;  2 ore
Nei pressi dell’area pic-nic, si passa a Est poi a Sud della parete d’arrampicata poi, dopo 50m, si guada il rio Endre; si sale l’argine Ovest e, subito dopo, si gira a Nord-Ovest e si passa tra i due stagni; si costeggia lo stagno Sud e si continua sulla strada bianca fino alle rovine di una capanna su una svolta; subito dopo la svolta, si sale, a dx, su sentiero poi (50m dopo), si prosegue sulla  strada bianca  a dx (Ovest), siamo sull’antico GR.  NB: tra l’area di pic-nic e la strada bianca ci sono 500m. . Dopo di 1,2km di strada bianca, a un bivio, (e un piccolo terrapieno in mezzo al bivio), si prosegue a dx per 300m, sulla piste G803 Rousseau. Qui, si evita la strada bianca che va a Sud: si continua a Ovest fino all’incontro con il GR51 e si prosegue sul GR fino a Le Muy.
Le Muy: Accoglienza: Gîte d’étape «Le Paradou»: tel. 04 94 45 10 05 – Parrocchia: tel. 04 94 45 10 53
Uscita di Le Muy: si segue il Boulevard Périphérique a Ovest e si prosegue sul Boulevard des Ferrières fino (2,5km dopo) alla Zone Industriale.

Da Le Muy (Zone industrielle) alla Strada « Départementale 555:  5,3km;  1,30 ora Si prosegue dritti, dopo il Boulevard des Ferrières su sentiero parallelo alla strada 555 e si arriva all’incrocio N555-D91: si prosegue sulla D91 verso Les Arcs fino l’antica abbazia di La Celle-Roubaud e Sainte Roseline (Si costeggia sulla D91 il muro di questa proprietà).

Abbaye de la Celle –Roubaud; Chapelle de Sainte Roseline ( Undicesimo secolo)Roseline, figlia del marchese di Villeneuve, nata nel gennaio del 1263 distribuiva ai poveri gli alimenti della sua famiglia nonostante l’interdizione di suo padre; quando ebbe dodici anni, Roseline fu sorpresa dal marchese con del pane nel il suo grembiule, ella disse che il grembiule conteneva rose e fiori che, in effetti, avevano, per miracolo, sostituito il pane rubato: questo fu riconosciuto come  il «miracolo delle rose» e il marchese ci vide il segno della protezione divina.
Divenuta monaca e dopo badessa dell’Abbazia di La Celle-Roubaud, tra 1300 e il 1329, Roseline continuò la sua opera di carità, facendo durante e dopo la sua morte parecchi miracoli. Cinque anni dopo il suo decesso nel 1329, Roseline fu esumata e il suo corpo esalava un forte profumo di rosa; il corpo della santa rimase intatto per molti secoli, soprattutto gli occhi che conservarono lo sguardo vivo; il corpo della santa è ora esposto in un reliquario. La cappella contiene opere barocche e moderne, fra le quali un mosaico di Chagall, vetrate di Bazaine e Ubac, un leggio e un bassorilievo («Il miracolo delle rose») di Giacometti.
–Si lascia la strada D91 subito dopo il muro della proprietà ; si continua a dx sulla stradella asfaltata di La Font-du-Broc; si prosegue, evitando, in fondo al vigneto, il cammino che sale a sx; si continua, dopo uno zig-zag, sulla strada di La Font du Broc. 600m dopo, al bivio, lasciare la strada asfaltata (che sale a sx) e proseguire, a dx, per 500m, sulla sterrata fino all’incontro con una strada asfaltata. Si continua, a sx, sulla strada fino (1km) alla strada D555;  la si traversa (Prudenza!) e si segue, il marciapiede sulla sinistra; all’incrocio, si continua a Ovest sulla strada di Croisières (Route des Croisières).

Dalla Strada D555 alla Chapelle Notre Dame de Florieye:  8,1km;  2,20 ore
Si segue, a Ovest la strada di Croisières, in direzione di Les Plaines. Dopo 3km si attraversa la strada D57 e si continua, diritti verso Fabrègues; subito dopo l’incrocio, si arriva alla strada D73; la si segue sulla destra, e, poco dopo, la si lascia e i continua a sx, supperando le linee elettriche. Subito dopo, una strada bianca va a dx: evitarla e continuare a sx (strada bianca più piccola); 400m dopo, a un incrocio di sentieri, si continua sul sentiero di dx (che traversa il gasdotto); 1km dopo, si arriva su una piana vinicola (Piste N32 Les Nouradons) a Clos de Bargemon (Vigneto). Si continua diritti verso il Domaine Saint Hubert; s’incontra una strada asfaltata e si continua a sx fino a Les Pailles poi a dx verso la Chapelle Notre-Dame de Florieye (Modesta ma commovente cappella romanica).

Dalla Chapelle ND de Florieye a Lorgues:  3km;  45mn
Si continua verso Les Aumèdes e, prima della D652, si segue a sx la stradella (Chemin de Fréjus) fino a una rotonda. Si prosegue diritti (Ovest) sull’Avenue des Quatre Pierres sino in fondo, poi, a dx, in Rue de l’Eglise. Si costeggia la Collégiale Sainte Marie verso la Place de l’Eglise. Si continua a Sud verso la Place du Perron poi, a dx, verso la Place de la Bourgade e, all’estremità, (a Sud) l’Avenue Allongue; si prosegue sullo Chemin du Gaz; Si attraversa la D562 e la si segue sulla destra fino alla rotonda (Rond Point Jean Moulin).
Accoglienza: Parrocchia -Hôtel du Parc; 25 Boulevard Clemenceau; tel.04 94 73 70 01
Lorgues fu abitato fin dalla Preistoria. Un antico Castrum romano era situato sulla Colline Saint Ferréol. Nel secolo Undicesimo, fu costruita la Commanderie du Ruou (Templare. Nel XIII secolo nacquero alcune comunità religiose. La città si sviluppa nel XVI secolo: si conservano belle dimore borghesi. Sono anche di notevole interesse: -La Tour de l’Horloge (Campanile)del XVI secolo -L’antico Palais de Justice (XVII secolo) -La grande Collegiale Saint Martin (Inizio del XVII secolo) -Parecchie fontane e lavatoi;   vestigia di mulini per la frangitura delle olive e per la macinatura del grano…e, sopratutto, numerose cappelle: -Notre Dame de Florieye -Saint Ferreol sulla collina con il Museo d’Arte Religiosa e la collezione d’ex-voto. -Chapelle Saint Jaume (San Giacomo) sulla strada di Thoronet -Chapelle de Ben Va (Buon Viaggio) e di Saint Ferreol sulla strada di Entrecasteaux, con affreschi del XIV secolo, soprattutto quella di San Giacomo Pellegrino e quella del Purgatorio  che fanno supporre che, qui passava il Cammino di San Giacomo, tanto più che Lorgues è situata sulla «Voie Médiévale» (Via medievale) permettendo a tutti, viaggiatori e pellegrini, di raggiungere le Alpi Marittime (Bar Sur Loup, Notre Dame du Brusc, Grasse) fino a Brignoles, passando per Draguignan e Le Val.

 Da Lorgues al Pont D’Argens:  7km;  2 ore
Alla rotonda (Rond Point Jean Moulin), si sale (Sud) il Chemin de la Martinette, fino allo Chemin du Pommeret; salita ripida sull’Adrech de Valmouissine. Si attraversa il paesello di Adrech e si continua sul sentiero M43 Broussan; che scende verso les Girards. All’incrocio con una strada bianca, si prosegue a dx fino a Les Girards; subito dopo un acquedotto in pietra, all’incrocio si svolta a sx verso La Vignaubière. Passato il paesello, si continua a Ovest; all’incrocio della Rocher de Madame, si continua diritti, per raggiunge e   attraversare il Pont d’Argens.

 Dal Pont d’Argens all’Abbaye du Thoronet:  5,8km;  1,40 ora
50m dopo aver attraversato il ponte, si sale in direzione di Le Villard; si prosegue sulla strada bianca a Ovest (poi a Sud,  poi a Ovest); all’incrocio di strade bianche, si continua a Ovest (Si evita la strada bianca N-NO) fino alla strada D84. NB: il paese Le Thoronet è 1km a est: Office du Tourisme tel. 04 94 60 10 94  – Si attraversa l’incrocio D84-D79 e si continua diritti, alla sx della D79, sull’antica strada che raggiunge la D79 dopo  250m. La si attraversa e la si segue a Nord-Ovest per 1km circa lungo un terreno agricolo recentemente lavorato. Si lascia allora, il ciglio della strada e si continua su sentiero sterrato (a dx) verso Les Bruns (Lasciare a dx una pista che giunge nuovamente sulla D84). Arrivati sullo Chemin des Bruns si continua a Ovest sulla strada bianca poi, subito dopo, su un sentiero in salita a sx per 400m fino ad un’altra strada bianca in salita (Sud); si segue questa strada bianca fino alla D79; si segue la D79 a dx per raggiungere l’abbazia.

Dall’Abbaye du Thoronet all’Acqueduc de L’Argens:  5km;  1,25 ora
Dopo l’Abbazia, a una biforcazione si prosegue a dx sulla strada di Carces (D279); 250m dopo a dx, vi è l’ingresso del Monastère Notre Dame du Torrent de Vie.
Possibilità di accoglienza, al Monastero, dalle Suore di Bethléem: contattare prima, tel. 04 94 85 92 05 o 04 94 85 92 08
Si prosegue per 1km sulla D279, poi a dx sulla stradella fino Les Camails; si esce, a sinistra, dal paesello, lungo un piccolo canale, si giunge a una passerella; si attraversa due volte il canale,  poi si costeggia a Sud il palazzo La Marquise. Il cammino, asfaltato, si orienta a Sud poi ad Ovest, parallelo all’acquedotto; s’incontra il cartello stradale «Seguemagne, Chasse gardée».
Monastero Notre Dame du Torrent de Vie: le monache di Bethléem, dell’Assunzione della Vergine e di San Bruno conservano in questo luogo la continuità della preghiera e testimoniano della Presenza Divina. La comunità fu fondata a metà del millenovecento; il monastero di Thoronet fu costruito nel 1978; la comunità si consacra all’Adorazione continua della Santissima Trinità e del Cristo Presente nell’Eucaristia, e vive nel silenzio e nella preghiera, lontano dallo sguardo degli uomini. – La sua prima dimora, vicina a Sens (Regione parigina), fu in una modesta stalla evocando quella di Bethléem. -La Comunione della Vergine alla Vita di suo Figlio, poi la Sua Assunzione fu all’origine della denominazione complementare della comunità. -Infine, San Bruno che fu all’origine dei luoghi di solitudine evangelica costituita negli eremi. La vita delle monache è tutta preghiera, silenzio, solitudine, studio e artigianato. Artigianato, semplice, che canta l’invisibile nascendo dalla preghiera e permette alle monache di «guadagnarsi il pane quotidiano»: il risultato di questo lavoro è in vendita ai visitatori nel negozio all’ingresso del Monastero.

Dall’Acquedotto dell’Argens a Carcès:  5km;  1,20 ora
Si continua sulla stradella asfaltata (poi su strada sterrata); al bivio, si continua a dx fino al paesello di Sainte Croix, vigneti e cantine. Si attraversa il paesello a sx della cantina; si prosegue costeggiando il vigneto a Nord (Grande quercia a sx) su una strada bianca,  (Cammino de la Vallée de l’Argens) Nord-Ovest poi Ovest, che diventa stradella asfaltata a strapiombo sul rio Argens fino all’ingresso di Carcès.
Accoglienza: centro città: La Cabro d’Or (Hôtel) tel. 04 94 04 50 – Gîte d’étape: tel. 94 04 50 14 – Lontano dal cammino: Gîte A. Fina, Chemin des Riaux tel. 04 94 04 34 32
Timbro per la credenziale al Syndicat d’Initiative tel. 04 94 04 59 76
Carcès: paese molto antico; la chiesa attuale è l’antica cappella degli Agostiniani, del Cinquecento con il suo bellissimo portale; contiene le reliquie di San Victor, San Constant e San Liberat. Da notare antichi palazzi con facciate ornate di maiolica di Salernes; anche la Tour de l’Horloge. Le Guerre di Religione furono presenti a Carcès. Durante la Rivoluzione francese, fu creata la «Société Patriotique». -Chapelle Notre Dame du Caramy, costruita nel decimo secolo dai monaci di Saint Victor; nella Révolution, la cappella fu comprata da famiglie di parrocchiani e la Santa Eucaristia fu sempre celebrata; Attualmente l’Association de Sauvegerde et d’Animation des Chapelles organizzano, durante l’estate, concerti di musica classica. Nelle vicinanze, si trova una piccola cappella romanica (Decimo secolo) di Saint Jaume (San Giacomo). …tra le due cappelle, notevole: gli “apies” (alveoli di calcare per arnie).

 Da Carcès alla Piste du Vallon des Adrets: 7,8km;  2,15 ore
Si attraversa il ponte sul rio Caramy; si svolta a sx e, subito dopo a dx in salita sulla stradella asfaltata «Saint Jaume-Piste du Lac; all’edicola, si continua in salita a dx fino alla Chapelle Notre Dame du Caramy; si prosegue a dx sulla strada; s’ incontra 200m dopo la Chapelle Saint Jaume. Si prosegue costeggiando un canale d’irrigazione; si sale per 200m e giunti al bivio, si gira a sx.
NB: il testo che segue sembra un po’ complicato ma il cammino è segnalato (tratti bianco e rosso, conchiglie gialle).
Arrivati su un incrocio a (T) si continua a sx, 200m dopo (salita) si prende a dx su asfalto; poi si costeggia in discesa un centro vacanze. Si arriva su un incrocio a (T) e si continua a sx (Sud-Est) poi, 100m dopo, a dx (Ovest) sulla strada verso Chapelle Saint Vincent-Sentier Tasseau; alla biforcazione si continua a sx sulla Piste N°4; altra biforcazione: continuare dritti in salita   verso le linee elettriche; si passa uno steccato e si continua in salita su una strada bianca  fino al colle, poi in discesa fino alla cisterna CCS5, subito dopo all’incrocio: si sale a sx verso il cartello stradale «Château d’eau, Piste M150»; la strada bianca va a Ovest poi a Sud e poi a Est seguendo il Vallon des Adrets fino a un bivio 200m dopo. NB: continuando sulla strada bianca Est, si giunge dopo 1,5km al paese di Vins sur Caramy; accoglienza allo Château de Vins: tel. 04 94 72 50 40 – Si continua in salita verso Ovest fino ad un colletto.

Dalla Piste du Vallon des Adrets a Le Val: 5,9 km; 1,40 ora
Dal colletto, si scende sulla strada bianca che passa sotto le linee elettriche; si prosegue per 100m; al bivio, si continua ad Ovest in curva a gomito. Si continua in salita fino alla cisterna VC1 1 e, al bivio, si continua ad Ovest fino la cisterna VCY5. Altro bivio: il sentiero, che è in  cattive condizioni, scende fino un altro bivio a Nord della centrale elettrica EDF: si continua a Ovest in salita, si passa sotto le linee elettriche; si prosegue sulla strada bianca des Mardaries poi si costeggia un vigneto a Est poi a Nord; si lascia la strada principale (che va al paesello Milan) e si scende al guado «des Mardaries»; si prosegue su una stradella con alcune ville (Chemin de Saint Georges) fino l’incrocio con la strada D224; si attraversa e si continua, di fronte sul Chemin du Val d’Anguille; 1km dopo, si giunge sulla strada D224; si continua, di fronte in Rue Frederic Mistral per arrivare nel centro di Le Val.
NB: alla confluenza con la D224, a sx, c’é il cammino (variante) verso La Sainte Baume con segnale provvisorio «tratto giallo» e «conchiglie gialle»; questo cammino lascia il GR653A, passa a Brignoles, Tourves, La Ste Baume…per raggiunge,nuovamente,il GR653A a Puyloubier. Purtroppo, talvolta, la segnaletica gialla è manomessa.
Le Val: -Office du Tourisme: aperto dal lunedì al venerdì  9 / 12 e 14 / 17; tel. 04 94 37 0221 – Accoglienza Cristiana alla parrocchia tel. 04 94 86 41 61 -Hôtel-Chambre d’Hôtes “Le Levant” tel. 04 94 59 11 59 o 06 63 91 79 62 -Hôtel « Lou Valen » (fuori del cammino, strada di Bras) tel. 04 94 69 47 29
Le Val: -Chiesa romanica Notre Dame de l’Assomption (Decimo secolo) -Cappella «des Congrégations» -Vicino al paese: cappella di Notre Dame du Paracol; cappella Saint Cyriaque; cappella Saint Jacques (in restauro); cappella Notre Dame de Pitié. – Museo d’arte sacra. -Musei dei presepi («du santon»); del giocattolo («du jouet») -Casa dell’Ulivo («Maison de l’olivier») Le Val e situato sull’antica Via Medioevale tra Grasse e Brignoles: i pellegrini erano accolti nella «Maison du Pèlerin» e potevano essere curati nell’«Hospital».

Da Le Val all’incrocio con la D28 (GR653A): 10 km; 2,50 ore
NB: partendo da Le Val, è possibile seguire la strada D28: il tracciato è dritto e più corto del GR ma monotono e relativamente pericoloso (soprattutto sulla seconda parte del tracciato); il GR653A segue un tracciato sulle colline certamente più lungo, con salite e discese ma più gradevole: «a ognuno il suo cammino» Si segue l’Avenue Frédéric Mistral, si svolta a sx verso la Place Louis Fournier; si prosegue (Nord) in Rue de la République fino all’uscita della città; si continua a sx in Avenue des Droits de l’Homme, si passa sotto la strada D554; si prosegue per 100m fino al bivio; si gira a dx, poi continuare sul primo sentiero a sinistra che si innesta 300m dopo sullo Chemin du Rioubert  che sale verso Nord; la stradella diventa strada bianca e si orienta Est-Nord-Est in salita per 3km…poi si lascia la strada bianca quando questa gira a Nord e continua a sx su sentiero; 700m dopo, si sale ripidamente su strapiombo, seguire il crinale che continua nella stessa direzione e scendere a sx su sentiero fino a una strada bianca che si segue a dx; orientandosi a Sud in discesa poi si passa tra una antica fabbrica e un  percorso sportivo («Parcours sportif») fino alla strada D28.

Dall’incrocio con la D28 (nuovo) a Bras:  6,7 km;  1,55 ora
NB: è vivamente sconsigliato di seguire la strada D28 fino a Bras perché è stretta con molte curve e priva di marciapiede, gli ultimi km sono particolarmente pericolosi.
Si attraversa la D28; si continua diritti (Sud) sulla strada bianca poi, 500m dopo, si gira a dx sulla piste du gazoduc, (parallela alla strada D28 per 1,5km); si lascia il gazoduc e si gira a dx sulla strada bianca che raggiunge la D28; si attraversa la strada; si costeggia una cisterna e si continua diritti sulla strada bianca 017 «du Deffends» (Nord); si costeggia una lottizzazione fino alla Piste de Mas Bœuf che gira a dx poi, in salita, a Nord e, finalmente a Ovest fino a una curva a gomito (1,7km dopo della D28). Si lascia nella curva la strada bianca e si scende ripidamente, a sx su sentiero (inizio un pò difficile); seguire il segnavia bianco e rosso; prima di arrivare alla prima casa, il sentiero diventa stradella più o meno asfaltata (Chemin de Valcros) fino alla strada D34; si segue la D34 a destra per 200m poi, al bivio si continua a sx sulla curva a gomito della stradella asfaltata (sentiero du Rail sur le Chemin) che scende al paese di Bras.
Office du Tourisme: tel. 04 94 69 98 26 – Due sono le accoglienze pellegrine: tel. 04 94 69 94 78 – tel. 06 17 10 24 48  

Da Bras all’incrocio con la Piste DFCI Counillière: 2,8 km; 55 mn
Si arriva sulla via principale di Bras, si gira a dx, si costeggia la chiesa e si prosegue a dx sulla strada D35 Brue Auriac-Varages. S’attraversa il ponte sul rio Cauron; si prosegue a sx sulla strada dell’antico lavatoio e dello stadio. All’edicola, si continua a dx sul cammino «de la Counillière»; al bivio con il Chemin du Pourat, si continua a sx sullo Chemin de Counillière; Si passa di fronte al «Domaine du Clapier». Alla confluenza con la Piste DFCI Counillière a sx, evitare la «piste DFCI»; per continuare diritti sulla strada asfaltata. Da Bras fino ai primi pendii della montagna di La Sainte Victoire (25km dopo) è un paesaggio di vigneti (AOC Côteaux Varois, AOC Côtes de Provence poi AOC Côteaux d’Aix).

Da la Piste DFCI Counillières a Saint Maximin la Sainte Baume: 5,6km; 1,30 ora
Si prosegue sulla strada e ad una biforcazione, si continua a sx costeggiando un vigneto. Nuovamente alla seguente biforcazione, si continua diritti (Chemin des Terriers) fino all’ingresso di Saint Maximin seguendo lo Chemin du Moulin. Si attraversa il cavalcavia sull’autostrada A8 e si prosegue fino alla D28 (Cappella Saint Jean); si continua diritti in Boulevard Saint Jean poi a dx sull’Impasse des Hirondelles, la Rue des Ecoles e la Rue de la Révolution fino alla Basilique.
Hébergement: tel. 0494597434 – Office du tourisme: tel.0494598459 – Parrocchia: tel.0494781752 Maison Paroissiale, sulla stessa piazza, il sacerdote è disponibile solo per informazioni e per la benedizione; non fa l-accoglienza per la notte. – Accoglienza pellegrina: Marie Bossu-Plassart tel. 04 94 77 73 60 e tel. 06 10 38 56 21; 3 posti; credenziale obbligatoria; partecipazione: 15 €/pers.
All’epoca di Hérode Agrippa, con le persecuzioni, gli stretti amici di Gesù fuggirono della Terra Santa e arrivarono a Saintes Maries de la Mer: Maria Salomé, Maria Jacobé e la loro domestica negra Sara vi si stabilirono; Marta andò a Tarascon e convertì «la Tarasque»; Lazzaro sarà l’apostolo di Marseille; Maximin e Sidoine si trasferirono a Aix; Maria Maddalena, che visse la Passione del Cristo, si ritirò alla Sainte Baume, poi morirà a Saint Maximin.   Nell’anno 1000 i monaci dell’abbazia di Saint Victor (Marsella)vi costruirono una chiesa; nel dodicesimo secolo, Charles II d’Anjou, discendente di Raymond Beranger, «ricompone» le Reliquie di Santa Maria Maddalena e fa costruirela Basilica e il «Couvent Royal» occupato dai monaci domenicani dall’inizio del Trecento al 1957; nasce così un incessante pellegrinaggio che continua tuttora. -Nel Convento si può ammirare: un chiostro gotico con il pozzo, la sacrestia, la sala capitolare ; nella cappella, 70 stalli e un pulpito gotico; il «Collège du Roy René» aperto fino alla «Révolution». La Basilica è il piu grande edificio gotico del Sud-Est della Francia. La Cripta, antico monumento funerario del terzo secolo contiene quattro sarcofagi: di Santa Maria Maddalena («Terzo Sepolcro della Cristianità»), di San Maximin, di Santa Marcelle e Santa Suzanne e di San Sidoine.-Il reliquiario con il Capo («Le Chef») di Santa Maria Maddalena è dell’Ottocento. Da vedere nell’abside, la pala della Passione d’Antoine Rozen, la Gloria («Gloire») dello scultore Lieutaud, i 94 stalli del Coro, il pulpito con bassorilievi della vita di santa Maria Maddalena e l’organo del Settecento. Altri monumenti da vedere: l’ «Hôtel Dieu», il Ghetto medioevale del Duecento.

Da Saint Maximin la Sainte Baume a Ollières:  5,2km;  1,25 ora
Si raggiunge la Place Malherbe; si continua sull’Avenue Maréchal Foch e, all’incrocio, a sx, verso il «LEAP-Ecole Ste Marie Madeleine»; si prosegue, a sx sullo Chemin du Prugnon (D560L). Si continua, di fronte, verso «ZA La Laouve» poi a sx sullo Chemin du Prugnon che supera l’autostrada; si continua per 2km fino all’antica strada da Aix à Barjols che si segue a sx fino alla strada D3; si segue la D3 fino a Ollières (Prudenza: traffico intenso). All’ingresso del paese, lasciare la strada e salire un vicolo fino alla chiesa (Bel portico romanico).

Da Ollières a Pourrières:  8,4km; 2,20 ore )
Si oltrepassa la chiesa e si prosegue in Boulevard de l’Adret fino alla D3. Si prosegue sulla strada a destra e s’attraversa la D203; 250m dopo, si prosegue a sx sullo Chemin du Plantassier; 250 dopo, bivio: si prosegue diritti escludendo il cammino di dx. Dopo 1km, barriera sullo Chemin de l’Oustaou. Lasciare il cammino di dx (sbarrato da due massi) che prosegue in direzione dell‘Abbaye Saint Hilaire. Podere vitivinicolo di 1500 ettari.
«Chambres d’Hôtes», seminario, accoglienza. Gîte: tel. 04 98 05 40 10
Si aggira lo steccato e si continua diritti per 2km, in salita leggera verso Nord-Ovest. Si arriva ad un «passage canadien» (Cancelletto che chiude il sentiero: ostacolo per gli animali e la selvaggina): qui si segue il sentiero di sx (Poco visibile) e si passa tra due steccati; il cammino si orienta progressivamente a Sud-Ovest fino al Canal de Provence (Distribuzione idrica della Provenza, 270km di lunghezza, talvolta sotterraneo, attinge una parte dell’acqua nel fiume Verdon). Si attraversa il ponte e si scende diritti nella valletta di Gargassonne fino alla strada «Chemin de Pourrières»; la si segue a dx in direzione di Pourrières, (Nord-Oveste); e dopo 200m al bivio, si continua a dx per altri 2,7km, e si raggiunge l’antico Couvent des Minimes.

Da Pourrières al Domaine du Capitaine Danjou:  4km;  1 ora
Il paese di Pourrières (350m d’altitudine) domina  la pianura di fronte alla montagna della Sainte Victoire. Fu teatro di molti avvenimenti storici, il più celebre è certamente la battaglia vinta dal generale romano Caïus Marius sui Teutons. La leggenda ricorda che i morti erano tanto numerosi che fu dato al luogo della battaglia il nome di «Champ Pourri» (da Campo putrido deriva il nome Pourrières)
Parrocchia: tel. 04 94 78 57 40 (Don Christophe) Accoglienza pellegrina (telefonare anticipatamente): tel.  04 94 78 53 13
Al bivio: si continua sull’Avente des Bastides; all’ingresso del paese, si segue la Grand’Rue fino la piazza della chiesa; si prosegue in Rue du Château d’Eau fino all’angolo del cimitero poi, (segnavia imbrattati con vernice nera per2km: proseguire seguendo i graffiti neri !) a dx, sullo Chemin Picasso che raggiunge la strada D623; la si segue a Ovest; 700m dopo si attraversa il confine tra il Var e la Bouches du Rhône; dopo 250m, si lascia la strada e si gira a dx tra due castagni su sentiero  fino a un bivio; si prosegue a sx («Domaine de l’Etat») e si raggiunge il Domaine Capitaine Danjou (Légion Etrangère); si costeggia a Sud poi a Ovest le rimesse delle macchine agricole del vigneto; si passa a Ovest di un’area di pic-nic su uno strapiombo.
La Légion Etrangère fu sempre attenta a dare ai suoi anziani soldati, vecchi o invalidi, una loro casa. Nel 1953, lo Stato Francese comprò, a Puyloubier, il Domaine du Général, il suo castello con i suoi 220 ettari di terra; il 2 di maggio 1954 fu inaugurata l’«Institution des Invalides de la Légion Etrangère». Emeriti soldati ma anche eccellenti costruttori, i légionari hanno sistemato il Domaine Capitaine Danjou, costruendo, piantando e migliorando le strutture préesistenti. Il Domaine è divenuto un luogo d’accoglienza e di vitalità con la sua fattoria vitivinicola e olearia, i suoi laboratori di ceramica e di rilegatura, il suo ristorante e la sua bottega. I Legionari che hanno sacrificato la loro vita sono anche presenti nel «Carré Légion» del cimitero di Puyloubier. L’ «Institution de Puyloubier» con suoi 120 posti, illustra fieramente il motto «Légio Patria Nostra» qui i legionari pensionati possono continuare a vivere con dignità e tranquillità. C’é anche un museo della divisa legionaria.  Per bivaccare e mangiare al ristorante, informarsi all’ufficio del Domaine.


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